I prezzi delle case capitalizzano il verde urbano fino al +60%



La vicinanza ai parchi urbani può aumentare il prezzo di una casa anche fino al +60% se la località o il quartiere sono comunque prestigiosi e centrali.

Il concetto emerge anche dallo studio “Il valore economico dei parchi urbani” dell’Università di Verona, che riporta una rassegna di ricerche (tra cui McConnell & Walls, 2005: datata, ma ancora spesso considerata un riferimento). In sintesi, l’incremento di valore degli immobili può cambiare sensibilmente in funzione di diversi fattori, quali dimensione dell’area verde, distanza dalle abitazioni, tipologia di parco.

Come punto di partenza, un impatto positivo fino al 20% sui valori delle case che confinano o si affacciano su un parco può essere considerato una stima ragionevole. Nel caso di parchi ad uso collettivo, l’effetto sul valore immobiliare tende a interessare un’area compresa tra 450 e 600 metri dal parco; oltre di 150–180 metri, invece, l’incremento tende a diventare molto contenuto.

Il valore del parco non è solo paesaggistico, è anche fisico, ambientale ed economico. Tra i benefici ambientali prodotti dai parchi urbani rientrano il miglioramento dell’assetto idraulico della città e della qualità dell’acqua, con possibili riduzioni dei danni da inondazione e minori spese “difensive”. Si aggiunge un miglioramento della qualità dell’atmosfera (aria più pulita e riduzione dell’anidride carbonica), ma anche una possibile riduzione dei costi di raffrescamento delle abitazioni. Inoltre, il verde urbano contribuisce al benessere psicofisico, alla riduzione del rumore e al miglioramento della qualità estetica dei luoghi. Non vanno dimenticati gli effetti su spazi ricreativi, biodiversità e creazione/conservazione di valori culturali e sociali, quindi benefici educativi e comunitari, incremento del patrimonio culturale-artistico e, in alcuni casi, maggiore attrattività turistica.

Tornando ai numeri, da un’analisi recente di Immobiliare.it Insights emerge che una casa vista parco costa quasi sempre di più, con due città simbolo che guidano la classifica e raggiungono valori record: Milano, per le case vicino al Parco Sempione, che possono toccare i 9.100 €/mq, e Roma, con Villa Borghese a circa 7.750 €/mq.

A Milano, ponendo che il prezzo medio cittadino sia 5.500 €/mq, le abitazioni vicino al Parco Sempione volano a 9.100 €/mq. Tuttavia è importante considerare anche la geografia”dei quartieri. Ad esempio, quelle vicine al Parco Lambro scendono a circa 4.080 €/mq, mentre intorno al Parco Nord il prezzo medio è di circa 3.860 €/mq. Questo evidenzia che non conta solo la presenza del verde, ma anche fattori come centralità, sicurezza del quartiere e servizi.

A Roma, Villa Borghese porta il valore medio delle abitazioni circostanti a circa 7.750 €/mq. Anche intorno a Villa Celimontana i prezzi sfiorano i 6.950 €/mq. La media cittadina per comprare casa a Roma è di circa 3.600 €/mq; e in altre zone verdi si registrano valori superiori, come nell’area di Villa Ada (circa 5.532 €/mq), Villa Doria Pamphilj (circa 4.347 €/mq) e Parco della Caffarella (circa 4.300 €/mq).

Altri esempi nazionali, ad esempio, a Bologna, vicino ai Giardini Margherita, una casa costa circa 1.000 euro in più al metro quadro rispetto alla media del capoluogo (circa 4.500 €/mq contro 3.600 €/mq). A Firenze, vivere accanto al Parco delle Cascine richiede un investimento di circa 4.230 €/mq, leggermente inferiore rispetto alla media cittadina (4.660 €/mq). Anche a Torino, una casa vicino al Parco del Valentino costa circa 2.900 €/mq, più alta rispetto ai 2.100 €/mq del resto della città.

Esistono però anche casi opposti. Ad esempio, a Napoli le case nelle vicinanze del Parco di Capodimonte risultano a circa 2.360 €/mq, meno della media cittadina (quasi 3.000 €/mq). Oppure il Parco della Favorita a Palermo, dove una casa costa circa 1.813 €/mq, leggermente più dei 1.500 €/mq cittadini, ma che resta l’unico caso tra quelli analizzati con valori inferiori ai 2.000 €/mq.

Avere un parco vicino valorizza l’immobile quando lo spazio verde è di qualità, ben curato e inserito in un contesto urbano attrattivo. Anche la sicurezza del quartiere rappresenta un elemento decisivo, a cui gli italiani prestano grande attenzione. Nel 2026 l’Istat ha inserito i sistemi di videosorveglianza nel paniere dei beni di consumo e, secondo una ricerca di Sector Alarm, il 51% degli italiani considera i sistemi di protezione domestica un fattore capace di accrescere il valore della propria abitazione.

Il verde urbano, quindi, capitalizza il valore delle case e la sicurezza incide allo stesso modo, perciò la qualità dello spazio pubblico, i servizi e la protezione contribuiscono insieme a rafforzare o perlomeno stabilizzare i valori immobiliari nel tempo.

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